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Dolomiti in self-drive: da Cortina d'Ampezzo a Madonna di Campiglio
10 Jul 2026 · 10 min lettura
Perché le Dolomiti meritano un road trip dedicato
Le Dolomiti sono un patrimonio UNESCO, ma soprattutto sono uno dei pochi territori europei dove la qualità della guida è parte integrante dell'esperienza. I passi del Pordoi, del Sella, del Falzarego e del Giau alternano tornanti tecnici a panorami che cambiano di chilometro in chilometro. Affrontarli con un SUV premium significa godersi ogni curva senza rinunciare al comfort tra una tappa e l'altra.
Un itinerario di tre o quattro giorni permette di toccare i tre poli principali del comprensorio: Cortina d'Ampezzo, Alta Badia e Val Gardena, Madonna di Campiglio. Ognuno con la propria personalità e ognuno collegato all'altro da tratte che valgono il viaggio.
Giorno 1 e 2: Cortina d'Ampezzo e i passi orientali
Cortina è la base ideale per i primi due giorni. Hotel come il Cristallo, il Rosapetra e il Faloria offrono comfort di alto livello e accesso facile ai sentieri panoramici. Una giornata dedicata ai passi orientali (Tre Cime di Lavaredo, Misurina, Cibiana) regala alcuni dei panorami più fotografati al mondo.
La seconda giornata può essere dedicata al Falzarego e al Giau: salite tecniche, soste al Rifugio Lagazuoi e discesa verso l'Alta Badia. Una pausa pranzo a San Cassiano, magari da St. Hubertus, chiude il cerchio del primo segmento.
Giorno 3: Alta Badia, Sella Ronda e Val Gardena
La Sella Ronda affrontata in auto invece che con gli sci offre un punto di vista raro. Il giro completo dei quattro passi (Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo) richiede mezza giornata con soste fotografiche e merita di essere fatto al mattino, prima del traffico turistico.
La Val Gardena è la tappa successiva. Ortisei, Santa Cristina e Selva offrono un'estetica diversa, più vicina alla cultura tirolese. Hotel come l'Adler Lodge Ortisei o l'Alpenroyal sono ottime basi per la notte intermedia.
Giorno 4: Madonna di Campiglio via Bolzano
L'ultimo segmento attraversa Bolzano e risale verso la Val Rendena. Madonna di Campiglio è il riferimento occidentale del comprensorio, base per l'Adamello e il Brenta. Hotel come il DV Chalet o il Rosatti garantiscono il livello di servizio coerente con il resto del viaggio.
Il rientro può essere coordinato verso Milano, Verona o Venezia in base alla logistica del volo successivo. Il veicolo viene consegnato direttamente in struttura o all'aeroporto preferito.
Quale auto per le Dolomiti
Range Rover Sport, Porsche Cayenne, Mercedes GLE e Audi Q8 sono i riferimenti. La trazione integrale è essenziale tutto l'anno, anche in estate, per la presenza di tratti sterrati di accesso ai rifugi di alta quota. Il bagagliaio deve essere capiente per zaini, attrezzatura fotografica e abbigliamento tecnico.